Vaschette per il bagnetto

Articolo 1 fino 32 di 32
Articolo 1 fino 32 di 32

Vaschetta per il bagnetto

Trascorse le prime sei settimane, una volta che l’ombelico è guarito, è possibile fare il primo bagnetto a casa. Prima è sufficiente usare una lavetta umida per pulire il bimbo sul fasciatoio. Anche dopo il primo bagnetto, comunque, non è necessario lavare il bimbo più di 1-2 volte alla settimana, perché la sua pelle è ancora molto sensibile e si secca facilmente. Il bagnetto non dovrebbe durare più di 10 minuti, perché il film idrolipidico che protegge la pelle non è ancora del tutto sviluppato. Dopo alcuni mesi, quando il vostro piccino inizierà ad andare alla scoperta del mondo, sarà importante lavarlo più spesso.

Fate del bagnetto un rituale: mettete il bimbo nella vaschetta con delicatezza, muovete un pochino l’acqua, cantate una canzoncina o spiegate bene cosa state facendo. Dopo il bagno è necessario asciugare bene il bimbo con un asciugamani, senza dimenticarsi delle pieghette della pelle che non devono rimanere umide. Sfruttando questo momento per mostrare il proprio affetto, anche questo può trasformarsi in un dolce rituale. Una volta completata anche questa fase, si può passare al massaggio con una crema apposita. L’orario del bagnetto dipende dalla routine quotidiana dei genitori, ma di mattina o di sera è ugualmente un’abitudine sana. Di sera c’è il vantaggio che l’effetto rilassante può essere utilizzato per prepararsi al sonno. In ogni caso, è bene evitare il bagnetto subito dopo i pasti. Una volta che trovate il vostro ritmo ideale, continuate così: i bambini hanno bisogno di regolarità.

Perché una vaschetta da bagno?

Vi serve una vaschetta da bagno perché la vasca dei grandi non è adatta ai neonati. Sono numerosi i motivi per scegliere di usare una vaschetta per neonati:

  • la vasca più stretta ricorda il grembo materno e contribuisce al benessere del bambino durante il bagno.
  • Le vaschette specifiche per i bambini permettono anche di ridurre il pericolo di scivolare, quelle migliori sono anche dotate di tappetino antiscivolo. Gli inserti per vaschette garantiscono poi una stabilità maggiore, quindi maggiore sicurezza.
  • Le vaschette sono però un vantaggio anche per i genitori: è più facile reggere il bimbo e con il supporto apposito non si rischia nemmeno di farsi venire il mal di schiena stando piegati.
  • La vaschetta leggera può essere utilizzate sul fasciatoio o in bagno, in quest’ultimo caso molte hanno anche un tubo flessibile che permette di scaricare l’acqua direttamente nella vasca grande.

Rispetto alla vasca degli adulti, con la vaschetta si usa molta meno acqua: anche questo è un argomento a favore dell’uso della vaschetta. Ogni modello ha diversi accessori e sistemi. I modelli base più semplici, senza accessori, sono tra gli articoli meno cari. I kit completi, oltre alla vaschetta, comprendono il supporto e gli accessori. Esistono anche modelli multifunzionali e più sofisticati.

Qual è la vaschetta giusta?

Il set per la cura del bambino Top di Rotho Babydesign è un set completo per tutti i neogenitori. Oltre alla vaschetta con tappetino antiscivolo integrato, comprende anche un inserto, un supporto pieghevole e regolabile in altezza, un termometro da bagno e un tubo di scarico.

Esistono anche versioni più semplici senza il supporto. Dipende tutto dallo spazio a vostra disposizione e dal luogo nel quale desiderate posizionare la vaschetta. Una vaschetta non deve per forza essere costosa per essere buona, spesso è possibile rinunciare a tutti i comfort speciali dei quali sono dotati i modelli più costosi. L’importante è che sia assolutamente garantita l’assenza di sostanze nocive.

Seggiolini e secchielli da bagno

Per i genitori che preferiscono non acquistare una vaschetta, i seggiolini da inserire nella vasca da bagno di casa sono un’ottima alternativa. Grazie alla forma ergonomica, il bambino rimane sempre in una posizione adeguata e non si rischiano incidenti.

Fino ai 12 mesi è anche possibile usare i secchielli da bagno, a volte sono le ostetriche a consigliarli, perché grazie alla ridotta superficie dell’acqua, la temperatura scende più lentamente e anche perché, lo spazio ristretto riduce le possibilità che il bambino scivoli o cada.