Bavaglini con simpatiche fantasie

I bavaglini proteggono gli indumenti non solo quando il bimbo sperimenta le prime pappe ma anche quando colora e fa lavoretti creativi. Disponibili in diversi materiali e con numerose fantasie.

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I bavaglini

Trascorsi i primi 4-6 mesi di vita il bambino scopre le prime pappe. Raramente i primi tentativi di nutrirlo con cibi semisolidi sono però coronati da successo; la pappa torna infatti al mittente quando il sapore non convince o finisce per terra o sui vestiti quando il piccolo è preso da cose ben più interessanti. C’è una sola soluzione per evitare di dover cambiare il bambino dopo ogni pasto e smacchiare i suoi indumenti: il bavaglino. Questo fedele alleato non solo protegge gli indumenti fino a quando il bambino non avrà imparato a usare il cucchiaio ma può essere anche utilizzato per pulirgli la bocca.

Tanti tipi di bavaglino

I bavaglini a maniche lunghe possono essere impiegati non solo durante i pasti ma anche per disegnare, fare dei lavoretti manuali creativi e altre attività. Essi proteggono infatti non solo i vestiti del bambino ma anche (in parte) il pavimento.

I bavaglini dotati di tasca raccoglipappa sono molto utili nelle prime fasi dello svezzamento, quando il bebè non si è ancora abituato a essere imboccato. Realizzati in morbida plastica, questi modelli sono muniti di un risvolto sul lato inferiore in cui si raccoglie la pappa non arrivata “a destinazione”. Terminato il pasto, i bavaglini possono essere lavati velocemente e riutilizzati.

Quando si è in viaggio è utile avere con sé dei bavaglini facili da smacchiare, ad esempio quelli impermeabili, che dopo la pappa possono essere puliti con un panno umido.

Un’altra valida alternativa per quando si è fuori casa sono i bavaglini monouso che, una volta utilizzati, possono essere buttati via.

Quelli dotati di chiusura a strappo hanno il vantaggio di non stringere troppo sul collo e di poter essere indossati e tolti in men che non si dica. Sterntaler e bellybutton ne producono di molto belli. Non vanno dimenticate poi le varianti dotate di bottone a pressione o di lacci, che possono essere chiusi in modo più o meno stretto intorno al collo del bambino.

Tanti modelli di tanti materiali

I bavaglini sono perlopiù realizzati in cotone delicato sulla pelle, in morbida spugna o in soffice filato da maglieria. Non mancano neanche i materiali leggeri e impermeabili, come quelli rivestiti o in plastica. Queste varianti possono essere pulite con un panno inumidito o sotto il getto dell’acqua corrente.

Come pulire i bavaglini

I detersivi giusti sono quelli delicati e privi di fosfati e profumi. Se poi il bambino ha problemi di pelle va studiata senza meno l’etichetta del detersivo e chiesto consiglio a un dermatologo. Attualmente sono molto popolari le noci del sapone,un prodotto biologico, che non irrita la pelle e non lascia residui sul bucato. Gli ammorbidenti sono invece da bandire se si vogliono evitare le allergie.

Occhio alla sicurezza

I bavaglini non devono contenere sostanze tossiche. Una volta acquistati, quelli in stoffa vanno lavati due volte prima di essere utilizzati. Il materiale impiegato è un altro aspetto importante; i bavaglini in tessuto di spugna e cotone naturale sono i più validi in fatto di assorbenza e compatibilità con la pelle del bambino. Altrettanto importante è la forma, che deve calzare perfettamente al collo senza stringere. Inoltre, il bavaglino dovrebbe essere pratico e lavabile a temperature elevate perché possano essere eliminate anche le macchie più ostinate.

I bavaglini in sintesi:

  • Evitano le macchie sui vestiti
  • Modelli adatti a ogni situazione ed esigenza
  • Materiali delicati sulla pelle
  • Da lavare appena acquistati
  • Evitare l’uso di ammorbidenti